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Il parto indolore tra le prestazioni gratuite

E’ notizia recente quella del tanto dibattuto “problema” del parto indolore che entra a far parte delle prestazioni erogate gratuitamente dal servizio sanitario nazionale.

Al termine della riunione il sottosegretario alla Salute Ferruccio Fazio ha detto: “La manovra e’ stata approvata dalle regioni ora ci riserviamo nuovi incontri per un approfondimento sui costi. E’ stato un colloquio molto costruttivo con le regioni, con un certo distinguo sull’introduzione di criteri di appropriatezza nei Lea: alcune regioni, soprattutto la Lombardia, si ritengono penalizzate perche’ questi criteri ce l’hanno gia’”.

Voi cosa ne pensate ?


Autore: admin

36 Commenti

maria
7 novembre 2008

Ho partorito con epidurale in un ospedale pubblico del nord. L’esperienza è stata ottima, ho goduto del momento in cui veniva al mondo mia figlia, dedicando le mi energie a collaborare e a vivere “umanamente” questo evento così straordinario. La domanda che bisogna porsi è : perchè tutto questo non è tra le priorità di un paese cosiddetto civile? Mi auguro che il dibattito cresca e contribuisca anche a smascherare i tanti – falsi – pregiudizi che ancora ci sono intorno al parto indolore. Grazie

Elena
8 novembre 2008

Parole bellissime le tue e testimonianza che dovrebbe far riflettere.
Anche io mi sono operata in un ospedale a Roma e devo dire che lo rifarei mille e mille volte.

Parto indolore un diritto
23 dicembre 2008

Epidurale garantita e gratuita. Così dovrebbe essere in un paese civile dove la libertà di scelta delle donne è un principio basilare.

E così non è in Italia.

Rosaria
17 febbraio 2009

il 31 gennaio ho dato alla luce la mia prima bambina…ho partorito con la tecnica del parto indolore,un’esperienza fantastica!Mi sono goduta la cosa piu’ bella di questo mondo,cioe’ la nascita della mia bambina…consiglio il parto indolore a tutte…veramente…

Maura
11 aprile 2010

Sono arrivata alla scadenza della mia prima gravidanza e ho firmato il foglio informativo sulla richiesta dell’epidurale,la paura è tanta ma grazie alle vostre testimonianze riesco ad essere più serena con me stessa,grazie.

angela
20 aprile 2010

io finisko i mesi il 18/05/10 vorrei fare il parto indolore ma avendo avuto una frattura alla l1 nn so se si puo’ qualkuno sa rispondermi?

Dott. Timoteo Pernici
20 aprile 2010

Cara Sig.ra Angela le auguro come per la maggior parte delle signore di espletare il parto senza bisogno della peridurale, che comunque può essere praticata, se necessario, anche con i postumi di una frattura del corpo vertebrale L.1. Spero di averla tranquillizzata e le porgo i migliori auguri per il prossimo lieto evento.
Dott. Timoteo Pernici.

barbara
22 maggio 2010

ciao sn barbara ieri 21 05 2010 ho avuto il colloquio xil parto indolore xk il 24 05 2010 entro a 9o…e stato un incontro molto interessante…e sicuramente t aiuta a goderti il tuo parto e il 1o incontro col proprio piccolo amore…e poi ank se c fosse bisogno del cesareo nn fanno un altra puntura ma cambiano solo anestetico…appena lo farò vi dirò come stato secondo meeeee…

Francesca
9 settembre 2010

Buongiorno, vorrei chiedere una cosa al dott. Pernici. Infatti non ho chiaro se consigli oppure no l’analgesia durante il parto, in quanto dall’articolo soprastante mi parrebbe di sì, ma dalla risposta alla signora Angela in cui dice le auguro “di espletare il parto senza bisogno della peridurale” sembrerebbe invece il constrario. Le sarei grata di chiarimenti essendo interessata all’argomento.
Grazie

Dott. Timoteo Pernici
12 settembre 2010

Gentile Sig.ra. Francesca, mi scuso con lei per averle creato un dubbio che ora cerco di fugare: nella nostra clinica pratichiamo la peridurale continua per il parto da vari anni con ottimi risultati e personalmente circa trenta anni or sono ho fatto la tesi di specializzazione sull’argomento:quindi credo senz’altro a questa tecnica. Il senso della risposta alla sig.ra. Angela è che se necessaria, quando i dolori del travaglio sono molto intensi, la peridurale continua è una metodica valida consolidata e sicura e quindi da eseguire, anche decidendo al momento, ma che il più delle volte per fortuna, come osserviamo ogni giorno, il parto si espleta con modeste algie accettate dalle signore senza problemi:ho augurato quindi alla Sig.ra Angela di avere un travaglio molto dolce e di non aver necessità di questo atto medico.
La ringrazio per l’intervento sul nostro sito.

fiorenza
4 ottobre 2010

ho terrore del parto a tal punto che rinuncerei ad avere un figlio…e percio’ vorrei un parto cesareo. A cagliari sapete dove si puo’ fare tranquillamente e serenamente?grazie

daniela
28 novembre 2010

Desidero un figlio, ma la paura del parto mi blocca. Vorrei sapere se esiste un modo e come fare per avere un cesareo concordato dall’inizio,prima di avere un travaglio.Dove potrei rivolgermi nella zona di Cagliari?
Grazie Daniela

Dott. Timoteo Pernici
1 dicembre 2010

Gentile Sig.ra Daniela, il suo quesito esula dai fini di questo sito, che ha proprio lo scopo di incentivare il parto naturale attenuandone gli aspetti più spiacevoli; tuttavia penso che rivolgendosi a qualunque reparto di Ostetricia di Cagliari potrà senza dubbio risolvere il suo problema; grazie per la mail e sempre disponibile per ogni informazione sull’argomento voglia gradire i più cordiali saluti
Dott. Timoteo Pernici

Clara
14 gennaio 2011

Ciao a tutti!
Ho 30 anni, da un pò di tempo mi sento pronta a “cercare un bambino”…ma al solo pensiero del parto la paura mi assale e mi blocco!
Se rimanessi incinta senza prima essermi organizzata il parto, temo che passerei 9 mesi col terrore!
Nell’ospedale della mia città non fanno l’epidurale neanche a pagamento, nella città vicina (Modena) sì… ma non è garantita!
Ed io allora come faccio a stare tranquilla?
Io vorrei un ginecologo che mi metta NERO SU BIANCO “tranquilla, quando sarà ora ti faremo l’epidurale”…Lo voglio garantito.. Invece da 2 – 3 dai quali sono andata mi hanno detto di stare tranquilla, che si vedrà sul momento ecc…
Ma perchè è così difficile??
Aiutatemi vi prego.
Volevo sapere se esistono ospedali a Modena, Reggio Emilia o prov. che GARANTISCANO l’epidurale, anche a pagamento….
Se non ce ne sono, vorrei sapere se andassi in clinica privata (visto che ho l’assicurazione sanitaria) lì te la fanno senza problemi o anche lì non è detto che sia così semplice? Devi trovare il ginecologo che sia FAVOREVOLE all’epidurale vero?
Grazie mille a chi mi vorrà dare una mano. Saluti

Dott. Timoteo Pernici
15 gennaio 2011

Gentile Sig.ra Clara ritengo che in Emilia esista un centro pubblico o privato in grado di praticare l’analgesia del parto con epidurale, visto l’alto livello scientifico ed organizzativo che caratterizza le strutture sanitarie del suo territorio, ma se ciò non fosse veramente possibile, può rivolgersi al Dott. Persechini primario ginecologo della nostra Clinica,con il numero telefonico sopra riportato, ed avere quando sarà il momento, la peridurale richiesta.
In fondo tra Modena ed Ancona occorrono 2 ore di auto in autostrada…rispettando i limiti di velocità.
La saluto cordialmente e la ringrazio per il quesito posto
Dot.Timoteo Pernici

Clara
17 gennaio 2011

Davvero? E’ possibile?
Ma si può richiedere anche se dovessi partorire in un ospedale pubblico?
Ovviamente lo so, le spese del dottor Persichini sarebbero a mie spese…
E se partorissi in un centro privato (visto che ho l’assicurazione sanitaria che copre anche il parto) potrei far rietrare questa spesa nella polizza secondo Lei? Grazie mille, saluti

Dott. Timoteo Pernici
17 gennaio 2011

Gentile Sig.ra Clara la nostra Clinica Villa Igea di Ancona è una struttura privata accreditata con il S.S.N. per la Ostetricia e Ginecologia quindi l’assistenza al parto è totalmente gratuita; l’analgesia per il travaglio con epidurale, non lo è ancora e viene pagata dalla gestante che ne fa richiesta o dalla sua assicurazione, se la polizza prevede questa voce (può chiedere alla sua compagnia).
Per altri chiarimenti che esulano dai fini di questo sito può contattarmi al numero 330 650301,
la ringrazio per i quesiti posti
Dott. Timoteo Pernici

Angela
26 gennaio 2011

Buongiorno Dottore, potrei richiedere il parto indolore in una clinica privata? Angela

Dott. Timoteo Pernici
26 gennaio 2011

Sì sig.ra Angela, la peridurale per l’analgesia del parto può essere praticata in tutti i reparti di Ginecologia pubblici o privati, purchè esista un’ equipe medica disposta ad eseguirla; la nostra Clinica Villa Igea di Ancona come ho risposto in precedenza alla Sig.ra Clara è una struttura privata accreditata con il S.S.N. per le prestazioni di Ostetricia e Ginecologia.
La ringrazio per il quesito
Dott. Timoteo Pernici

Azzurra
16 febbraio 2011

Salve Dottore, vorrei chiederle un’informazione….e’ possibile fare l’epidurale per il parto nonostante 10 anni fa ho avuto la frattura di 2 vertebre precisamente d12 e l3?
grazie azzurra

nada
17 febbraio 2011

gentile Dott. Pernici mi è parso di capire che ci sono delle controindicazioni a praticare l’analgesia durante il parto in caso di problemi coagulatori. io sono interessata a praticare l’epidurale ma ho il combs indiretto positivo (antiM 1/256) e valori di antibeta2 sopra la norma. forse questo è imputabile alla mia ventennale malattia di Hashimoto. posso praticare comunque l’epidurale? grazie.

Dott. Timoteo Pernici
17 febbraio 2011

Gentile Sig.ra Azzurra l’ analgesia peridurale per il parto può essere eseguita anche in esiti di fratture dei corpi vertebrali, grazie per il quesito
e cordiali saluti

Dott. Timoteo Pernici
18 febbraio 2011

Cara Sig.ra Nada la sua è una domanda complessa: cercherò di essere chiaro e il più possibile sintetico: l’analgesia epidurale è controindicata quando sono presenti ridotta coagulazione ed emostasi, per il rischio che si formi un ematoma attorno al midollo spinale con perdita della sensibilità e della capacità di muoversi, questo può avvenire in persone con gravi malattie del fegato che riducono le proteine della coagulazione, o malattie del sangue con riduzione delle piastrine, oppure in soggetti in terapia anticoagulante: gli esami da eseguire sono il PT, INR, PTT, la piastrinemia;
Nel suo caso penso che esista un problema opposto visto che lei riferisce aumentati livelli di anticorpi antibeta2glicoproteine in presenza di una tiroidite autoimmune in corso di gravidanza, in questo caso si può verificare una maggiore coagulabilità,quindi la peridurale non è controindicata; è ovvio comunque che la decisione finale spetterà a lei ed al collega anestesista che la segue dopo un attento esame della situazione clinica e laboratoristica. Nella speranza di averle dato una risposta esauriente, la ringrazio per il quesito e le porgo i migliori auguri per il prossimo lieto evento.

nunzia
24 giugno 2011

salve..
leggendo le varia informazioni rilasciate sul parto indolore volevo chiedere..
MA XKè MOLTO SCONSIGLIANO L’EPIDURALE,se non comporta rischi per la madre ed il bambino? sono alla 31 settimana e ho rikiesto il parto indolore ( a pagamento) e me lo hanno sconsigliato a causa delle MANOVRE ke occorrono per facilitare la fase espulsiva perchè la madre non percependo il dolore si isola dai momenti in cui deve collaborare 🙁 quindi ho dedotto ke queste manovre comportano dei riski e ke eventualmente il parto durerebbe un pò di + giusto?

Dott. Timoteo Pernici
25 giugno 2011

Gentile Sig.ra Nunzia,non è corretto e sempre difficile commentare giudizi di altri professionisti,le rispondo pertanto in base alla esperienza del nostro gruppo: come ho detto alle Sig.re Angela e Francesca (vedi sopra) l’analgesia del parto con epidurale è una tecnica efficace e sicura sia per la madre che per il bambino quando i dolori delle contrazioni sono apprezzati come molto intensi ed il travaglio si prolunga. Nella fase espulsiva la partecipazione della gestante è del tutto attiva e valida perchè le contrazioni vengono percepite anche se non provocano dolore, ed il parto si espleta con naturalezza ed spesso anche in maniera più rapida.
Spero di essere stato esauriente e la ringrazio per le domande poste sul nostro sito.

alessandra
10 luglio 2011

Gentile Dott. Timoteo Pernici, sono di Potenza e mi chiamo Alessandra. Da gennaio anche nel nostro ospedale viene praticato il parto indolore. Avevo deciso per il parto indolore, avevo fatto tutti gli accertamenti necessari. Tutto era in regola per il parto in analgesia ma purtroppo non è andata così. L’anestesista è stato bravissimo ma dopo tre tentativi, dopo avermi inserito per tre volte la cannula, prendeva delle piccole vene o capillari e mi usciva sempre sangue. Quindi non ha proceduto è ho partorito con parto naturale con tutti i dolori. Ero così tranquilla e convinta che tutto potesse andare bene ma non è stato così. Il mio è un caso che può succedere di frequente? Non so se riuscirò a sbloccarmi e a pensare di avere un altro figlio. Forse solo se avrò la garanzia di potermi sottoporre al parto in analgesia. Cordiali saluti.

sofia
24 novembre 2011

Gentile dottore,sono di Castelfidardo e sono al settimo mese di gravidanza dato che della mia prima figlia ho avuto un parto lungo e doloroso questa volta sto pensando di ricorrere al parto indolore ma non so se potrebbe comportare rischi.Visto che ancora non so dove partorirò essendo nuova del posto mi può dare gentilmente informazioni sulla vostra clinica e sul costo dell’epidurale?Devo prenotarmi per una visita? La ringrazio e
nell’attesa di una sua risposta le mando cordiali saluti.

roberta
1 dicembre 2011

Presso il nuovissimo Ospedale San Anna di Como, che si pregia di essere all’avanguardia per tecnica medica, struttura e servizi il parto indolore è garantito (a pagamento) in orario di ufficio. Provo indignazione di fronte al radicato, gravissimo e perdurante mancato riconoscimento al diritto di non soffrire. Omissione, questa, che si vuole nascondere dietro un vago appello alla naturalità. Ma non si può accettare, all’alba del 2012, che tutto ciò che sia naturale sia buono e giusto! La realtà in cui siamo immersi ogni giorno smentisce questo postulato. Sarebbe, se mai, più onesto parlare di costi, interessi economici e malasanità. A farne le spese sono ancora le donne…e più di tutte quelle non miti per natura e geneticamente disposte a rassegnarsi alla sofferenza e ai dolori del parto, ma quelle donne che si sono illuse di contare qualcosa, di vantare alcuni diritti inviolabili, senza discriminazione di genere, e di essere tutelate, all’interno di un ospedale, almeno quanto lo sarebbe qualsiasi ricoverato di sesso maschile! L’analgesia deve essere un diritto per chi sceglie di non voler o sente di non poter sopportare il dolore del parto. Anche la domenica! Che vergogna!

Timoteo Pernici
4 dicembre 2011

Spett.le. Sig.ra Roberta, non conosco e non posso giudicare l’organizzazione dell’Ospedale citato.
Condivido il suo parere sull’opportunità di eseguire, su richiesta della gestante, l’analgesia del parto: una recente indagine ha evidenziato che solo il 19% dei reparti di Ostetricia nazionali sono in grado di attuarla in ogni momento e l’ulteriore diffusione è ostacolata da cause strutturali, economiche ed anche culturali. Ritengo che il parto indolore diverrà prassi solo se le donne sapranno sviluppare un forte movimento di opinione capace,anche con la conquista di qualche ribalta mediatica, di influenzare le scelte di politica sanitaria.
La ringrazio per l’intenso messaggio lanciato da questo sito che stimola anche il nostro gruppo a proseguire ed a perfezionare l’impegno per le future mamme.

Mari
19 gennaio 2012

Buon giorno.
Vorrei chiedere al Gent.mo Dott.Pernici entro quanto è possibile effettuare l’epidurale. Mi spiego meglio: esite un termine di dilatazione o tempo, superato il quale l’anestesia non può più essere praticata?
Approfitto della sua cortesia per chiederLe se ha notizie in merito alla chiusura del punto nascita a Villa Igea.
Dovrei partorire tra fine giugno 2012 e primi di luglio ed ho il timore di dovermi rivolgere ad un altra struttura.
Ringrazio e saluto.

francesca
2 maggio 2012

buongiorno.
una domanda: dovendo cercare una ginecologa nuova (preferibilmente donna) da cui andare a visita, vorrei avere già il nominativo di una buona professionista che non sia contraria a priori al parto indolore ma che anzi se richiesta lo faccia senza nulla obiettare.
Lo cerco in zona Monza e comuni limitrofi (eventualmente anche sesto san giovanni – MI-)
Grazie

barbara
3 agosto 2012

Buonasera,
io sono alla seconda gravidanza,il mio primo bimbo e’ nato con un cesareo.Vorrei tanto partorire con un parto naturale , lei cosa pensa del parto naturale dopo un cesareo,ed eventualmente dell’utilizzo del parto indolore. Grazie

Dott. Timoteo Pernici
27 agosto 2012

Gentile Sig.ra Barbara decidere se affrontare un parto naturale dopo un cesareo spetta a lei ed al ginecologo che la segue: è prassi abbastanza consolidata praticare un secondo cesareo anche se negli ultimi tempi varie scuole ritengono che si possa eseguire un parto naturale senza rischi per la madre ed il bambino: qualora si prenda questa decisione si può posizionare un catetere epidurale per il controllo del dolore del travaglio senza alcuna controindicazione. La ringrazio per il quesito e mi scusi per il ritardo della risposta
Timoteo Pernici

laura
25 dicembre 2012

Buonasera dott. Pernici, volevo sapere quanto costa partorire nella clinica Villa Igea. L’analgesia del travaglio è sempre garantita, anche di notte e nei giorni festivi?
Grazie in anticipo dell risposta,
cordiali saluti.

Eleonora
11 febbraio 2013

salve Dott. Timoteo Pernici io e il mio compagno desideriamo avere un secondo figlio (abbiamo una bimba di 6 anni). Vorrei davvero prendere in considerazione l’epidurale ma documentandomi a Sassari costerebbe 1600 euro richiederla. A lei risulta che sia così? e se si quali soluzioni vicino al mio paese potrei trovare per poter partorire con questa tecnica. Per me sarebbe davvero molto importante in quanto ho avuto due precedenti gravidanze non propriamente serene (di cui una non è arrivata a termine). sapere di essere assistita con questa tecnica di sicuro non risolverebbe le mie paure ma mi avvicinerebbe all’idea di gravidanza e parto in maniera più serena. La ringrazio in anticipo per un eventuale risposta.

Cordiali saluti
Eleonora

Luigia
19 novembre 2013

Ciao, io non sono incinta :'( ma io e il mio compagno stavamo pensando di provarci a breve..Solo che cercando in rete ho scoperto che l’epidurale a Reggio Emilia non la praticano, dovrei quindi spostarmi a Parma ma dovrei spendere 1100 euro (che preferirei spendere per il/la piccolo/a).
Volevo sapere se ci sono altri metodi per un parto “indolore” e se ci sono ospedali vicino Reggio Emilia più affidabili e confortevoli.
Grazie 1000
P.s. mi scuso se non è la sezione giusta. Sorry!!

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