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Tecnica dell’analgesia peridurale

Lo spazio peridurale può essere raggiunto per due vie: tramite gli spazi interspinosi del rachide Cervicale, toracico, lombare, o tramite la membrana sacro-coccigea (peridurale caudale).

Le tecniche per localizzare lo spazio peridurale a livello del rachide sono varie, quella che ha trovato più successo e che è, anche, utilizzata nel nostro centro, è quella basata sul calo di resistenza di Sicari, Forestier e Dogliotti. Questa tecnica si basa sulla diversa resistenza al flusso di un liquido o di aria, che esiste attraversando i legamenti interspinosi, i legamenti gialli e lo spazio peridurale.

Il materiale necessario per questa procedura è:

  • una siringa di 5 o 10 cm
  • un ago particolare chiamato di Tuohj con una punta che non danneggia il sacco durale
  • guanti e telini sterili
  • ago da insulina per l’anestesia del sottocute.

Quanto sopra perfettamente sterile.

La via di accesso può essere quella mediana, sulla linea che congiunge le spine vertebrali, oppure paramediana. Il nostro gruppo utilizza di norma la prima.

Si delimita lo spazio in cui si intende eseguire l’iniezione: per l’analgesia del parto questo corrisponde a quello tra la 4°- 5° vertebra lombare poi si indossano guanti sterili, si esegue un’accurata sterilizzazione della cute, si pratica una anestesia locale e si inserisce l’ago di Tuohj fino a livello del legamento interspinoso che si apprezza per la particolare resistenza, si raccorda con la siringa riempita di soluzione fisiologica: si esercita una pressione sullo stantuffo: mentre la punta dell’ago si trova sui legamenti è presente una resistenza assoluta, ma appena la punta emerge dal legamento giallo dentro lo spazio peridurale, tale resistenza improvvisamente scompare: il pistone scivola in avanti e l’iniezione avviene con una tale facilità che sembra di scaricare il contenuto in uno spazio vuoto.

Dopo la localizzazione dello spazio si effettuano dei test di conferma, tra i quali il più importante è quello di aspirazione, ci si assicura cioè che non esca liquor quindi di non aver perforato la dura madre: solo dopo questo controllo si somministrano dosi frazionate di anestetico, o si introduce un catetere.

Per eseguire questa procedura si possono utilizzare la posizione seduta o il decubito laterale: nel caso di gestanti è più semplice utilizzare la seduta.